
Nicoletta Perondi si è affacciata sul mondo magico dell’arte sin dalle prime esperienze scolastiche e formative in danza, musica, disegno. Si è laureata con lode con il prof. Umberto Eco al D.A.M.S. (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo, all’interno della facoltà di Lettere e Filosofia) nel settore Spettacolo, discutendo una tesi sperimentale basata sull’influenza della musica, della danza e della pittura nella regia teatrale.
Ha conseguito un master in Directing Movie and Production con Steven Spielberg presso la UCLA (University of California, Los Angeles).
La svolta professionale è avvenuta con la professione di assistente alla scenografia, e successivamente alla regia, con registi quali Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Franco Zeffirelli, Sergio Leone, Bernardo Bertolucci, Giuseppe Tornatore, fino a lavorare negli Stati Uniti come aiuto di Robert Altman.
In momenti diversi della sua carriera, ha vinto due premi in occasione di bandi nazionali per soggetti e sceneggiature cinematografiche.
Tornata in Italia è diventata lei stessa regista scegliendo di operare nel mondo della lirica, un campo completo nella sua rappresentazione nel quale ha potuto applicare tutte le tecniche cinematografiche e teatrali acquisite nel suo percorso di studi e nella vita professionale.
Ha trattato il cinema come un grande teatro che si proietta dentro l’opera lirica con tutte le sue competenze, e ha trattato la lirica come un film denso di magia.
Non si è rivolta solo ad un pubblico colto, ma ha ricercato di far vibrare le corde dell’emozione affinché fosse possibile apprezzare anche quanto ritenuto generalmente più ostico.
Oggi è ritornata ad un antico amore, ovvero la rappresentazione su tela della materia come plasticità, e del colore come emotività.
Nei suoi quadri, fatti rigorosamente di colore, materia e spatola, si avverte l’ampia gamma delle emozioni che ogni persona porta dentro di sé consapevolmente o inconsciamente, e per Nicoletta Perondi significa ricollegarsi alla magia del cinema e alle emozioni del teatro raccolte nella poliedricità della pittura.